Il tuo tappetino è una porta: cominciare a praticare con presenza
- 15 set 2025
- Tempo di lettura: 2 min
C'è un momento, al mattino, in cui il mondo ancora dorme e tu hai la possibilità di incontrarti. Quel momento è sacro, e se lo tratti come tale, cambia il resto della tua giornata. Non serve molto: solo tu, il respiro, e un tappetino.
Nel metodo the YOGART, il tappetino non è un semplice oggetto, ma un altare: il luogo in cui torni a te stessa, il confine tra il dentro e il fuori, la soglia tra il quotidiano e il sacro. Ogni volta che ti posizioni sopra di esso, puoi scegliere di farlo con presenza.
Tre micro-rituali per iniziare la giornata
1. Accendi una candela
Segna l'inizio. Anche se sei di fretta, accendere una candela o un bastoncino d'incenso agli agrumi o alla menta, fragranze tonificanti per il risveglio, può essere un gesto semplice e potente. La fiamma o l'aroma risvegliano i sensi e simboleggiano la consapevolezza che scegli di portare nella tua giornata.
2. Tre respiri profondi in piedi
Mettiti in Tadasana (la montagna), chiudi gli occhi e respira tre volte. Senti i piedi nella terra. Lascia andare la notte. Invita la presenza. Se vuoi fai tre cicli di saluto al sole.
3. Scegli un mudra
Lascia che sia l'intuizione a guidarti: Anjali Mudra per centrarti, Chin Mudra per chiarezza mentale, Hridaya Mudra se senti bisogno di amore e apertura. Tieni il mudra per qualche respiro.
La mini sequenza del risveglio (5 minuti)
Tadasana con mudra (1 min)
Uttanasana (piegamento in avanti) con respiro lento (1 min)
Bhujangasana (cobra) per aprire il cuore (1 min)
Balasana (posizione del bambino) per radicarti (1 min)
Savasana breve (1 min) con attenzione al respiro





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