top of page



Come trovare il proprio stile artistico: un percorso tra tecnica, ricerca e identità
Una delle domande più frequenti che chi si avvicina all'arte rivolge ai propri insegnanti è sorprendentemente semplice: come si trova il proprio stile artistico? È una domanda che attraversa generazioni di pittori, illustratori, fotografi, designer e scultori. Dietro queste parole, però, si nasconde spesso un equivoco. Molti immaginano infatti che lo stile sia qualcosa da inventare, una sorta di firma estetica da costruire intenzionalmente per distinguersi dagli altri. In rea


Ha ancora senso dipingere nel 2026? La pittura contemporanea nell'epoca dell'intelligenza artificiale
Molti pensano che la pittura sia diventata irrilevante Se qualcuno, soltanto dieci anni fa, avesse sostenuto che milioni di immagini sarebbero state generate quotidianamente da sistemi artificiali capaci di produrre in pochi secondi paesaggi, ritratti, illustrazioni e persino opere apparentemente indistinguibili da quelle realizzate da un essere umano, probabilmente sarebbe stato considerato un visionario. Oggi quella condizione non appartiene più alla fantascienza ma alla no


Pranayama: cos'è, a cosa serve e perché il respiro influenza la mente
Esistono parole che attraversano i secoli conservando una sorprendente capacità di parlare al presente. Prāṇāyāma è una di queste. Nata all'interno della tradizione yogica dell'India antica, viene generalmente tradotta come "controllo del respiro" oppure "espansione dell'energia vitale", definizioni corrette ma in parte riduttive, perché rischiano di confinare entro il perimetro di una tecnica ciò che in origine apparteneva a una visione molto più ampia dell'essere umano. Qua


Opera totale: cos’è e come cambia nell’arte contemporanea
Il concetto di opera totale nasce nell’Ottocento, ma oggi torna centrale nel dibattito sull’arte contemporanea, soprattutto in relazione alle pratiche immersive e performative. Se in origine indicava un’opera capace di integrare più linguaggi artistici in un sistema coerente, oggi questo stesso concetto si confronta con una condizione radicalmente diversa: non viviamo più una mancanza di esperienza, ma una saturazione percettiva continua. In questo scenario, chiedersi cos’è l


Hatha Yoga: abitare il corpo
Nel panorama contemporaneo, lo yoga è diventato una pratica diffusa, accessibile, spesso adattata ai ritmi e alle esigenze della vita occidentale. Questa diffusione ha prodotto una familiarità apparente, ma anche una progressiva perdita di profondità: ciò che nasce come disciplina di trasformazione interiore viene spesso interpretato come una semplice attività fisica. Per comprendere davvero cosa accade nella pratica, è necessario tornare a una delle sue forme più essenziali


Lee Ufan: arte, presenza e relazione come struttura dell’esperienza
Nel panorama dell’arte contemporanea internazionale, Lee Ufan occupa una posizione singolare: la sua ricerca, sviluppata tra Corea, Giappone ed Europa a partire dagli anni Sessanta, non si concentra sull’espressione individuale ma sulla relazione tra elementi, spazio e presenza . In qualità di teorico e protagonista del movimento Mono-ha , Lee Ufan ha contribuito a ridefinire l’idea stessa di opera d’arte, spostando l’attenzione dall’oggetto alla condizione percettiva che l’
bottom of page