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Dispositivi artistici
I dispositivi the YOGART, in alcuni casi e contesti e quando affrontano specifiche tematiche, possono prendere la forma di opere relazionali in forma rituale.
Nel mio percorso come artista e ideatrice di the YOGART, ho attraversato una trasformazione profonda: da una pratica fondata sulla cura e sul benessere sono giunta alla definizione di un dispositivo artistico rituale e simbolico, in cui l’esperienza collettiva si trasfigura in opera d’arte vivente.
I dispositivi artistici the YOGART sono azioni estetiche codificate, strutturate in fasi rituali, nate per attivare la creatività profonda, il gesto archetipico e la memoria del corpo.
Il "dispositivo artistico" dunque si attiva quando si supera la dimensione funzionale del metodo, quando da “pratica per stare meglio e per conoscersi” si esplora la soglia simbolica in cui l’arte accade attraverso un accesso esperienziale.
Ogni dispositivo è una forma d’arte relazionale e processuale:
non è la tecnica che conta, ma l’ambiente trasformativo che viene creato.
Il corpo si fa medium, il respiro diventa inchiostro, il gesto si trasforma in segno psichico.
I partecipanti non eseguono esercizi: entrano in un campo estetico sacro, dove ciò che accade è irripetibile e pienamente artistico.
Ho scelto di documentare, numerare e archiviare ogni dispositivo come farei con una performance o una serie pittorica.
Le immagini, le opere prodotte, le tracce audio, le scritture automatiche: tutto questo costituisce materia artistica viva, da restituire al pubblico come installazione, mostra o esperienza relazionale.
I dispositivi possono essere attivati in accademie, spazi indipendenti, residenze, contesti formativi o festival.
Quello che li rende arte non è il luogo, ma la qualità simbolica dell’intento, la precisione della struttura, e la mia presenza autoriale come artista attivatrice.
Ogni dispositivo the YOGART:
- segue una drammaturgia rituale in 4 o 5 fasi
- è archiviato come opera numerata, firmata e riproducibile solo da me o da facilitatori riconosciuti
- è ispirato a un codice simbolico o archetipo (es. Surrealismo, identità simbolica, linguaggi del corpo)
- è documentato con immagini, tracce audio, testi, opere su carta o materiali di processo
- è potenzialmente installabile in ambito espositivo o museale





