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DISPOSITIVO ARTISTICO the YOGART #01 – “Il Corpo Onirico”
Tipo di progetto
Opera rituale, processuale e relazionale
Data
17/06/2025
Luogo
Roma
“Il Corpo Onirico” è il primo dispositivo artistico della serie the YOGART, ideato come opera-processo immersiva, ispirata ai codici visivi ed energetici del Surrealismo storico.
Realizzato all’interno di un corso di disegno sugli stili del Novecento nell'ambito the YOGART creators (la sezione del progetto relativa alla formazione) , l'esperienza è stata concepita per attivare nello spazio l’estetica surrealista come processo creativo diretto dall’inconscio, in dialogo con le opere di questa corrente.
L’intervento ha offerto alle partecipanti una via alternativa alla comprensione teorica dello stile, trasformando il Surrealismo in esperienza percettiva e visionaria diretta, attraverso corpo, gesto e psiche profonda.
L’obiettivo del laboratorio era aiutare ciascuna partecipante a riconoscere, nella propria opera, un linguaggio visivo non derivato dall’apprendimento, ma originato da un impulso interno, viscerale, simbolico.
In particolare, la scelta del Surrealismo ha permesso di:
• esplorare l’inconscio come fonte creativa
• legittimare l’errore, la deformazione, la stranezza
• abbandonare il controllo stilistico per ritrovare il senso del proprio “corpo immaginativo”
L’opera che ne è derivata non è quindi una copia stilistica, ma una trascrizione onirica individuale, una traccia psichica nata nel campo simbolico collettivo attivato dal dispositivo.
Il mio ruolo, in qualità di performer e pittrice dal linguaggio surrealista, è stato quello di concepire e guidare l'esperienza come dispositivo artistico relazionale e performativo, in cui ho svolto il ruolo di attivatrice del campo simbolico e regista della trasformazione creativa.
In quanto artista, non ho insegnato il Surrealismo come stile, ma lo ho incarnato come processo vivente: attraverso la voce, il gesto, la ritualità, ho guidato il gruppo nella creazione di una forma d’arte visionaria collettiva, in cui il segno ha superato il disegno, e il corpo è diventato immagine che sogna se stessa.
In linea con la poetica the YOGART, sono stata co-creatrice invisibile del campo, autrice del dispositivo e garante della sua coerenza rituale, estetica e simbolica.















